Palácio Nacional da Pena

La terrazza della regina
Roberto - CC BY-SA 4.0
15 febbraio 2026

Mai nome fu più appropriato, sia in senso negatiavo: che pena arrivarci, che positivo: ne è valsa veramente la pena. "Pena" in portoghese ha significato simile al nostro ma in effetti il nome pare derivi da "una cappella dedicata alla Madonna della Pena" su cui poi fu eretto un monastero, successivamente trasformato in questo stupendo palazzo reale.

Quando siamo arrivati all'ingresso all'orario previsto nonostante le vicissitudini dovevamo apparire piuttostro trafelati perchè un addetto ci preso in disparte e, attraverso un passaggio evidentemente riservato, ci ha fatto saltare la coda. Grazie: eravamo effettivamente un po' in ansia perchè sapevamo che l'ora scelta per la visita era tassativa e i ritardatari non ammessi. 

Gli interni del palazzo, oggi museo, non si distinguono troppo da altri palazzi reali: tavole apparecchiate alla perfezione, suppellettili preziose, collezioni di vario tipo, sobrie stanze da letto, dipinti e mobili intarsiati, favolose cucine dotate di ogni accessorio per imbandire banchetti degni di re.

Qui la differenza sta all'esterno: nei vivaci colori delle pareti, nei cortiletti piastrellati e decorati, nelle terrazze, e più di tutto nei panorami, sia dei monti circostante che del palazzo stesso nell'alternanza di volumi, in alto in basso o di lato.

Seduti nella terrazza della regina è facile immaginarla, in una giornata di sole come questa, intenta a cose degne del suo rango. sporgersi appena per osservare qualcosa o qualcuno laggiù oppure assorta in contemplazione del parco, dei boschi e dell'oceano che appare laggiù tra i monti.

Anche noi, modesti visitatori, ci sentiamo "come re" qui, seduti nell'altra terrazza sottostante, con un semplice caffè, appagati dalla vista stupenda e già dimentichi dei disagi della salita.

Noi anziani e un po'acciaccati non abbiamo visitato il parco che ci raccontano come molto bello, con grande varietà di piante, anche esotiche, statue, labirinti e passaggi più o meno segreti come si addice al gusto romantico di inizio '800.

Non fa nulla, ci accontenteremo di immaginarlo per questa volta. Ciò che si è visto ci basta e ora è giunto il momento dei saluti e dell'enigma su come scenderemo.

 

 

 

 

Roberto - CC BY-SA 4.0

Ingresso dall'alto

Roberto - CC BY-SA 4.0

Il palazzo in verticale

Roberto - CC BY-SA 4.0

Sala dei cervi

Roberto - CC BY-SA 4.0

Cucina